Il Commento
SarÓ Ivano Pezzuto a dirigere Frosinone-Livorno. I precedenti con il fischietto di Lecce
giovedý 17 ottobre 2019 - 16:31
 


E' Ivano Pezzuto, della sezione Aia di Lecce, l'arbitro chiamato a dirigere la gara Frosinone-Livorno. A coadiuvarlo, gli assistenti Giuseppe Maccadino di Pesaro e Oreste Muto di Torre Annunziata. Quarto Uomo Antonio Di Martino di Teramo. L'incontro è in programma lunedì 21 ottobre alle ore 21 e valido per l'8.a giornata del campionato di serie B. Ivano Pezzuto è nato a Lecce il 13 febbraio 1984. Intraprende la carriera arbitrale nel 1999, all'età di 15 anni. Il 1° luglio del 2014 diviene arbitro della Can B ed esordisce nella serie cadetta il 30 agosto, dirigendo la gara Avellino-Pro Vercelli terminata 1-0. Quindi debutta in serie A, arbitrando il 2 maggio 2015 Sassuolo-Palermo (0-0). Pezzuto ha diretto 88 gare in serie B, tre in questa stagione, con un bilancio di 45 vittorie interne (51%), 27 pareggi (30%) e 16 vittorie esterne (18%), 29 rigori e 22 espulsioni. Un solo precedente con gli amaranto nel campionato 2014/15: a marzo del 2014 il successo per 1-0 al Picchi contro il Crotone (rete di Bernardini al 62'). Con il Frosinone sono cinque i precedenti con uno score di 1 vittoria e 4 sconfitte. L'ultima gara da lui diretta con i laziali fu Torino-Frosinone 3-2 nella stagione 2018/19. Arbitro tendenzialmente casalingo con il 51% di vittorie delle squadre di casa e tradizionalmente sfavorevole al Frosinone, considerati i cinque precedenti in campionato con 4 sconfitte dei gialloblu, subite sempre in trasferta.



Precedenti in campionato con Pezzuto di Lecce



2014-15 serie B 03/10/2014 Livorno-Crotone 1-0 (62' Bernardini)



Partite giocate: 1. Vittorie 1, pareggi 0, sconfitte 0. Reti fatte Livorno 1, subite 0.




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Basta piagnistei a Frosinone bisogna fare punti..
domenica 13 ottobre 2019 - 20:06
 


Brignola out per 3 mesi,D'angelo uno.Viviani e Luca Rizzo, due dei potenziali "top players" della campagna acquisti amaranto, che non sappiamo quando saranno pronti.E poi Mazzeo, Braken e Stoian, oggetti misteriosi,ancora fuori dal progetto di Breda. Davide Marsura, il nostro capocannoniere, che salta anche il derby, per una sciocca espulsione, dopo un primo tempo da urlo, contro il Chievo.



Vogliamo continuare? Livorno ultimo in classifica, con una difesa colabrodo e in crisi di identita'.La società contestata per acquisti last minute di pseudo rinforzi.Perche',salvo Marras, sono quasi tutti arrivati in prestito e fuori condizione, al di la' degli squilli di tromba, dei media specializzati. Di questi tempi, ci manca solo il derby all'Ardenza, contro un Pisa lanciatissimo e con il pieno di tifosi al seguito , per recitare il de profundis del progetto amaranto 2019/2020.



E invece, proprio in tutto questo baillame, di lamentazioni striscianti, vogliamo esprimere le nostre certezze, che questo Livorno si rialzera'. Ovviamente, sarà  difficile, nell'immediato. Per la situazione contingente  e non perché,  più giù di cosi', (due sconfitte in casa in una settimana, con il solito gollonzo al 90 o giù di lì e dopo essere passati in 45 minuti dal 3 a 1 al 4 a 3 di messicana memoria) non si possa .



La certezza viene dall'investimento di  Fauglia, per il nuovo Centro sportivo, da parte della famiglia Spinelli, che significa  volontà  di consolidare la loro presenza ventennale a Livorno, dopo i molti bassi e i pochi alti delle ultime annate. Tradotto, vuol dire che Spinelli non si sogna nemmeno lontanamente di retrocedere e farà di tutto perché ciò non avvenga, dopo gli spettri della passata stagione.



Vedrete che al momento opportuno, se necessario, arriveranno quei rinforzi che potrebbero consentirci di salvarci, senza aspettare il gol a fil di  sirena.



Il messaggio, quindi, al popolo amaranto, e' di guardare con circospezione ma anche serenità  ai prossimi impegni, cercando di trasmetterla, con l'aggiunta del necessario appoggio sonoro, ai nostri ragazzi,che scenderanno in campo. Basta piagnistei, e' il momento  di reagiŕe e portare  punti a casa, per non perdere altro terreno..




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Al peggio non c'e' fine: l'ex favola Chievo sbanca di nuovo il Picchi..
domenica 6 ottobre 2019 - 18:52
 


Questo e' un incubo senza fine, che  oggi ha le sembianze della nostra bestia nera per antonomasia..E allora Breda, che e' doverosamente a rischio, ci deve  spiegare perché questo Livorno, e' rientrato in campo nella ripresa, molle e senza la necessaria concentrazione.



Subito dopo, occorre parlare degli errori individuali, che hanno determinato il risultato finale. A cominciare dell'incertezza di Boben, che sul quarto gol del Chievo, non ha spazzato via come doveva, sulla respinta di un quantomeno incerto Plizzari.



E sul temporaneo pareggio ospite, l'inutile fallo da rigore di Bogdan, preceduto dell'incertezza letale di Di Gennaro, che ci era costato il temporaneo 3-2 di Meggiorini. Ma di questo passo,ovvero incolpandoci a vicenda, faremmo il gioco dei nostri detrattori.



Questo Livorno da qui al Frosinone, bisogna che si sdrai sul lettino dello psicologo, per interrogarsi su questa incredibile sequenza di episodi negativi che minano alla base, i propositi di salvezza tranquilla in questo campionato.Purtroppo anche in un primo tempo in cui abbiamo fatto fuoco e fiamme, trascinati dal talento di Marsura,tutte le volte che il pallone capitava dalle parti di Plizzari, ci toccava farci il segno della croce.



Non ricordiamo a memoria, soprattutto in casa, un Livorno colabrodo, di queste proporzioni.Mister Breda, non e' uno sprovveduto ma probabilmente e' pure lui in confusione, se a distanza di due settimane  dalle debacle di Cosenza e Salernitana,  non ha trovato di meglio che limitarsi a  mettere  a sedere Zima,uno dei protagonisti dell'ultima salvezza.Cosi'  in un colpo solo, ha "bruciato" Plizzari, che si ricorderà a lungo questo sabato ardenzino e certamente non si e'  ingraziato l'ex genoano .



Sicuramente il Livorno ha speso molto nel primo tempo ed e' sceso inconsapevolmente appagato nella ripresa o convinto di poter gestire il vantaggio abbassando il ritmo.



Invece bisognava insistere e magari rinforzare la cerniera di centrocampo, nel momento in cui il Chievo ha accorciato le distanze, in occasione dell'infortunio di Di Gennaro, che ha scavato un solco profondissimo nelle poche certezze dei nostri.



Dispiace perdere certe partite.Soprattutto perché, questo Livorno, davanti stava trovando la rete con disinvoltura, con un Marsura da mille e una notte, ben supportato del frullino Marras e da un Rajcevic  sempre utile anche se quest'oggi non proprio brillantissimo.



D'accordo, Breda non avrà in panca tutte quelle scelte che servirebbero, in attesa di poter contare su Viviano,Rizzo e Brignola ma da lui pretendiamo di più, a partita in corso. Come spesso gli riusciva la scorsa stagione.



Non sappiamo cosa ne pensi la società.Spinelli disse che le somme si sarebbero tirate più avanti ma e' chiaro che a questo ritmo di gol subiti, sia in casa che fuori,non ci sorprenderemmo di niente. Tanto più che Marsura si e' fatto espellere scioccamente e a Frosinone ci toccherà rinunciare anche al ns capocannoniere.Un giocatore importante,occorre dirlo, si misura anche da questi atteggiamenti.Se e' fortunato, qualcuno nel Livorno, dopo i doverosi complimenti, glielo dovrà dire in faccia. C'è chi dice a che a questo squadra manchi un po' di "garra" amaranto.Siamo in parte d'accordo.Partiremmo da un Gonnelli  qualsiasi al ritorno in campo, che da quel punto di vista ci puo' dare una bella mano. Insomma, abbiamo toccato  il fondo  senza accorgecene: mai più e mai poi si dovranno prendere 4 gol in casa.Crediamo che il "messaggio" della nostra curva,  a fine gara, suonasse più o meno in quel modo.Anche perche' la prossima e 'col Pisa..Non so se ci siamo spiegati..




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Quanto vale mister Prosecco? 3 milioni se va in doppia cifra..
mercoledý 2 ottobre 2019 - 13:40
 


Quanto vale Marsura ? Elio Signorelli, il diesse amaranto, sul Tirreno, non ha dubbi:"Se va in doppia cifra, almeno 3 milioni." Ma quello che non sapevamo e' che l'attaccante ex Carpi, lo avesse fortemente voluto Roberto Spinelli,il figlio di sciur Aldo.Buon sangue non mente, si direbbe in questi casi. E in effetti che Roberto Spinelli dopo anni di disinteresse più o meno manifesto, abbia ormai raccolto il testimone dal papà Presidente,e' un dato di fatto, che vale più di qualsiasi colpo di mercato. La scintilla, sarebbe scoccata in occasione di Livorno-Carpi della scorsa stagione, con Davide, che fece ammattire mezza retroguardia del Livorno. Non che non avesse estimatori altrove.Solo che qualcuno aveva già sentenziato:bravo ma non segna.E non c'è dubbio, che Marsura, in queste prime giornate, abbia realizzato due reti assolutamente non banali,mancando invece il bersaglio grosso, da posizioni  invidiabili. Ma tant'è.Lasciamolo crescere in pace, facendolo sentire importante, in una piazza fatta a posta per valorizzare i diamanti grezzi. Per adesso si intravedono solo le bollicine, che uno di Valdobbiadene, deve avere per forza nel dna..




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Zima incerto ma Livorno da rivedere dalla cintola in gi¨..
lunedý 30 settembre 2019 - 17:14
 


Un'altra partita regalata a tempo scaduto. Un'altra boccone amaro da mandare giu', in  un match  che  in corsa, abbiamo pensato di vincere e di perdere allo stesso tempo. Non ce ne voglia Zima ma il Livorno, ha pagato cara la sua giornataccia, più che la consistenza di una Salernitana, comunque gagliarda.



Che pero' ha ballato  non poco, dietro,almeno finché Marras,Rajcevic e Marsura, sono stati in campo a pieno regime.



Il portiere ceco ha di sicuro sulla coscienza il gol di Diuric, sulla palombella velenosa di Gomez al 91 della ripresa.Ma anche sul primo gol,  c'e  'sembrato in netto ritardo, sul colpo di testa , angolato, di Migliorini. E in precedenza, su due salvataggi sulla linea, prima di Porcino e poi di Rajcevic, Zima o non e' uscito o lo ha fatto in maniera sciagurata.



 Non merita processi, invece, questo Livorno, che ha dimostrato di saper far male, ad una squadra quotata come quella di Ventura,  al terzo successo consecutivo, lontano dalle mura amiche. Qualcosa da rivedere pero', c'è di sicuro, se vogliamo pensare di salvarci senza tanti patemi. Soprattutto nella fase di non possesso.



E' bastato  lasciare  il pallino agli avversari, dopo venti minuti di predominio assoluto  che ce li  siamo trovati a ridosso della nostra area di rigore.Chiaro che Mister Breda, con Rizzo e Viviani ai box, non abbia grandi alternative ai collaudati Luci e Agazzi. Come dire, che bisogna stringere i denti, in quel reparto, soprattutto, se affronti le tre partite in una settimana. Andando al sodo, si prendono troppi gol, al di la' delle colpe specifiche di giornata.Serve probabilmente più cattiveria e mestiere  a difesa schierata,perché e' da lì, che si costruiscono le salvezze.



E poi, sara' anche un caso ma pesano tutti questi gol in zona cesarini  incassati prima ad  Ascoli,poi a Cosenza e stasera, in tutti e due gli extra time con la Salernitana.



Peccato soprattutto che i guai dietro, abbiamo fatto passare in secondo piano, il grande tourbillon dei nostri attaccanti.Le percussioni di Marsura e i ghirigori di un Marras, a tratti imprendibile, hanno messo alla frusta la pattuglia di Ventura, che un po' deve ringraziare Micai, se e' riuscita a contenere il passivo tra primo e secondo tempo.



Comunque, siamo all'inizio del campionato ed e' normale per gli uomini di Breda essere ancora alla ricerca dei necessari equilibri.La nostra gente lo deve capire e sostenere la squadra, che anche stasera, non si e' risparmiata.Gli occhi di tigre verranno e con quelli i risultati necessari a  raggiungere posizioni più tranquille.Il potenziale c'è:un po' di pazienza, che quest'anno, ci possiamo divertire, senza farci illusioni.




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Gasbarro raggiunge quota 100 con la maglia amaranto, se domenica scende in campo
venerdý 27 settembre 2019 - 23:30
 


Se dovesse giocare contro la Salernitana, il difensore del Livorno Andrea Gasbarro raggiungerà quota 100 presenze tra serie B, C e playoff con la maglia del Livorno. Il classe '95 aveva esordito il 6 settembre 2015 contro il Pescara. Nel dettaglio il difensore toscano conta 29 presenze in campionato nella stagione 2015/16, 28 presenze nella stagione 2016/17, 24 presenze nella stagione 2017/18, 14 presenze nella stagione 2018/19 e 4 presenze nell'attuale stagione. Un risultato importante per un ragazzo che non ha ancora compiuto 25 anni. Ad Andrea, se scenderà in campo, le più sincere congratulazioni per questo traguardo!




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Speciale Amaranto
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La Pagella di Carlo
 
SONDAGGIO
Breda va esonerato subito ?
No vanno presi 3 difensori buoni a Gennaio
Si
Zima doveva essere mandato in campo nella ripresa
Diamanti e Valiani non dovevano farli andar via
Breda al momento non ha alternative a centrocampo
Non so'
Squadra senza garra e senza leader
Risultati

Classifica aggiornata al 7/10/2019

Benevento 15
Perugia 14
Salernitana 14
Empoli 14
Crotone 14
Ascoli 12
Cittadella 12
Pordenone 11
Entella 11
Chievo 10
Pescara 10
Cremonese 10
Venezia 9
Pisa 9
Frosinone 6
Juve Stabia 4
Livorno 4
Spezia 4
Cosenza 4
Trapani 4

 

 

 


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